- Storia
- Comitato 
- allenatori


 

Storia

US Monte Carasso: dagli albori ai nostri giorni

Non hanno certo la pretesa di essere, queste due pagine, il risultato di una ricerca completa sulle vicende che hanno caratterizzato la lunga vita dell'USM, né tantomeno di dare risposte esaurienti e definitive sulla sua storia. Vogliono essere solo un nodo su un fazzoletto, un appunto a matita sul calendario a rammentare una ricorrenza, un anniversario, a marcare , in questo caso, l'apertura dell'Unione Sportiva Monte Carasso verso le nuove tecnologie dell'informazione.

Scarse e incomplete sono le fonti alle quali attingere per documentare probabili ricordi: all'archivio della Federazione Ticinese di Calcio non si trovano documenti relativi ai primi tempi dell'associazione, in quello dell'USM, ed è comprensibile, per i tempi più remoti si trovano un paio di "Libro Cassa", qualche raccolta di "Verbali del Comitato e delle Assemblee" e una fotografia (ma non si va molto lontano: si risale al 1944 per quanto riguarda i conti e al 1954 per quanto attiene i verbali). Le memorie del calcio ticinese sono così tutte affidate ai vari "organi ufficiali" della FTC che si sono succeduti nel tempo validi supporti per una ricostruzione della storia generale del calcio ticinese, ma solo in minima parte utili per documentare le particolari peripezie di una singola società.

Lacunosa e incompleta risulterà perciò questa ricostruzione: se ne tenga conto quando si scopriranno delle imprecisioni o delle omissioni.

L'esatta data di nascita dell'USM (allora Football Club Montecarasso) non si conosce, così come non si conoscono i nomi dei soci fondatori. Si può solamente, con attendibile certezza, indicare il 1919 (proprio lo stesso anno della nascita della FTC, che allora si chiamava Federazione Cantonale Ticinese di Foot Ball) come anno della sua fondazione.

Infatti una squadra denominata Monte Carasso I risultava inscritta al "girone completo di III categoria" della stagione 1919/20, comprendente il Bellinzona III, l'Arbedo I, il Locarno III, il Giubiasco II e il Carasso I e che ha avuto inizio il 18 gennaio 19201. La prima partita della quale si ha notizia è quella disputata il 1° febbraio dello stesso anno contro il Bellinzona e terminata con una sconfitta poco onorevole: 10 a 0 il risultato2

In un comunicato ufficiale del 23 agosto 19203 la Federazione Cantonale Ticinese di Foot Ball pubblica l'elenco delle società già affiliate, fissa il termine del 31 agosto per l'iscrizione delle squadre nelle tre categorie previste (Serie A, Serie B e Serie C) e chiede di comunicarle al Comitato Cantonale

"a) Se hanno un terreno da giuoco

b) Per quanto tempo è a disposizione (a partire dal …. sino al …. o tutto l'anno) 

c) Grandezza"4.

È interessante notare la giustificata preoccupazione delle FCTFB di conoscere il periodo di tempo in cui l'area utilizzata dalle società quale campo da gioco fosse disponibile per la disputa delle partite, per poter stilare un calendario del campionato che fosse compatibile con il primario uso agricolo del terreno.

Infatti il campionato risultava poi essere concentrato nello scorcio dell'anno (tardo autunno-inverno) in cui le attività agricole segnavano il passo e i terreni da fieno o da pascolo … riposavano.

Il FC Montecarasso iscrisse quell'anno la sua squadra in Setrie C e avrebbe dovuto avere quali avversari il Bellinzona III, il Biasca II, il Daro II, lo Stella, l'Arbedo, i Gambarognesi, il Locarno III, il Carasso, il Giubiasco II e l'Ascona. Avrebbe dovuto giocare la prima partita, in trasferta contro lo Stella, il 17 ottobre e avrebbe terminato il girone d'andata il 19 dicembre ad Ascona5.

Avrebbe, si è detto, infatti … Infatti la nuova avventura cominciò male e finì … presto. Intanto la prima partita Stella-Monte Carasso non si disputò e fu data vinta alla squadra di casa per 3-06, poi, qualche settimana più tardi, il "Ticino Sportivo"7 riportava il seguente comunicato della FCTFB:

"Nuova associazione" 

"Il FC Montecarasso e il FC Carasso si sono uniti in una sola associazione sotto il nome di 'Unione Sportiva Ticino'.

Questa associazione giuocherà i match fissati per il FC Carasso. Le gare che il FC Montecarasso avrebbe dovuto giuocare, cadono e vengono guadagnate per forfait dai Club avversari". 

Da due squadre "ammalate" non si poteva pensare di farne una "sana", perciò fu già un successo il penultimo posto in classifica conquistato dall'Unione Sportiva Ticino al termine del campionato con 13 punti. Peggio quell'anno fece soltanto il Giubiasco II, ultimo con 9 punti. 

Dei tribolati avvii della nostra società è tutto quanto si conosce e il periodo che va dai primi anni Venti alla metà degli anni Quaranta è ancora più avaro di documenti. Solo qualche annotazione che dovrebbe essere verificata: presentando l'Unione Sportiva Monte Carasso, "L'Eco dello Sport" del 14 aprile 1959 nella rubrica "La squadra del giorno", scrive tra l'altro:

"Monte Carasso vanta una vecchia tradizione calcistica. Già 40 anni or sono esisteva in paese una squadra di 'football', che sotto il nome di Giovani Calciatori ha scritto pagine tutt'altro che banali nella storia del calcio minore ticinese".

Non è stato possibile confermare né l'esistenza dei "Giovani Calciatori" né il loro conseguimento di risultati sportivi particolari.

Dal punto di vista della documentazione, si comincia a rivedere la luce nel 1944, anno del primo vero documento ufficiale, il "libro-cassa": le prime registrazioni riguardano le spese fatte per ridare vita alla società che da qui in avanti sarà della "Unione Sportiva Monte carasso" e che avrà un avvio più fortunato nei confronti della sua antenata degli anni Venti. Solo due anni dopo, infatti, al termine della stagione 1946/47, sarà campione ticinese di IV divisione, avendo battuto il Cademario per 1 a 0 nella finale di Locarno e avendo vinto il suo girone con 21 punti in 12 partite.

E' impensabile come anche in un arido libro contabile si possa leggere l'euforia per una vittoria:

"15 - 7 - 1947

Fattura Guidotti Aldo (parte banchetto) Fr 45.50

Maggiori spese disputa finali Fr 13.60

Offerta bicchierata partita Cademario Fr 18.--

Entrata per 49 soci Fr 98.--"

E anche la "maggior sortita" nei conti d'esercizio di quella stagione di Fr 55.04, che non è definitiva se si tiene conto dell'annotazione a matita fatta a margine ("resta ancora da pagare la fotografia della squadra che è di Fr 32"), non sembra preoccupare più di quel tanto.

L'euforia dovette però avere breve durata. Gli anni successivi non furono molto entusiasmanti:

"un'annata poco fortunata il 1948. A seguito di spiacevoli incidenti, l'undici si ritirava dal campionato di III divisione, quando era in seconda posizione, per riprendere l'attività l'anno dopo in quarta divisione. Il Monte Carasso vi militò fino al 1951, anno in cui, a seguito delle alluvioni del Ticino, venne privato del suo campo da gioco"8.

Pur senza squadre iscritte ai campionati minori, la società continuò ad esistere e a effettuare versamenti all'ASFA9, mentre l'attività sportiva, scopo dell'associazione, si rifugiò nella partecipazione dei suoi soci attivi alle varie gare podistiche organizzate nella regione.

Ma la volontà principale era quella di poter ripresentare una squadra di calcio: le basi per la sua rinascita furono gettate il 30 gennaio 1954, quando un'Assemblea straordinaria elesse un comitato speciale (che risultò composto da Guidotti Emilio, Deprati Olinto, Negroni Severino, Locarnini Elvio, Guidotti Carlo impresario, Marcionetti Ido, Rossini remo, Bruno Grossi e Guidotti Carlo fabbro) al quale dette mandato di allestire i progetti per la costruzione di un nuovo campo di calcio e di reperire i fondi necessari. dopo laboriose trattative per ottenere in affitto il terreno di proprietà del Patriziato che si protrassero per qualche anno (il contratto fu stipulato per la durata di 20 anni e per un canone di Fr 5.- annui), nel 1958 la costruzione del campo di calcio poté iniziare. Nel frattempo l'Assemblea ordinaria del 10 maggio 1958 decise l'iscrizione di una squadra di IV divisione, condizione indispensabile per poter usufruire dei sussidi concessi dalla FTC. Come era già capitato la volta precedente, l'avvio fu caratterizzato da un pieno successo: l'USM, che giocò le partite casalighe sul campo dell'AC Sementina, fu primo del 3° gruppo al termine del campionato 1958/59 e fu promosso in III divisione. Non gli riuscì però di diventare di nuovo campione ticinese: dopo aver pareggiato con lo Stabio a Taverne per 1-1, fu sconfitto per 2-1 a Bellinzona la domenica successiva.

Il nuovo campo di calcio, inaugurato il 14 e 15 agosto 1960 e collaudato con un torneo che verrà riproposto annualmente a Ferragosto per una decina di anni (mi pare di ricodare anche una partita tra Chiasso e Bellinzona e Puci Riva che si allacciava le scarpe a bordo campo attorniato da un nugolo di ragazzini. ma non è sicuro che fosse in quell'occasione), costò, secondo "L'Eco dello Sport", Fr 25'000.-10. Le registrazioni del "Libro-cassa" non permettono di ricostruire quel costo, così come non permettono di ricostruire l'ammontare totale dei sussidi ricevuti. Si sa, perché riportati dai Verbali delle riunioni del Comitato, di sussidi promessi dal Cantone (Fr 13'350), dal comune e dalla FTC, si sa, dal "Libro-cassa", di pagamenti di acconti ad alcune ditte e di un versamento di Fr 5'750 da parte del Dipartimento degli Interni, ma non è stato trovato nessun consuntivo che desse indicazioni precise sull'ammontare dei costi definitivi e dei sussidi.

Ancora non era stato inaugurato il campo sportivo che già si pensava ad altre opere: il 7 giugno 1960 il Comitato incaricò Bruno Guidotti di allestire un progetto per la costruzione degli spogliatoi, mentre il 2 novembre dell'anno successivo un'Assemblea straordinaria decise all'unanimità la costruzione di un impianto di illuminazione. Non se ne fece però niente e l'esecuzione di tali progetti dovette attendere tempi migliori. Risale a quegli anni (la decisione è presa dall'Assemblea ordinaria del 31 maggio 1960) l'idea di rendere possibile l'attività sportiva anche ai più giovani, iscrivendo una squadra di allievi B (allora si chiamavano Boys) al campionato della stagione 1961/62. Da allora la società ha sempre prestato particolare attenzione, nel limite delle sue possibilità, a questo settore, tanto che nella stagione 1993/94 contava ben 4 squadre (allievi A, allievi D, allievi E e, in consorzio con l'AC Sementina, Allievi C). 

Verso la fine degli anni '60 le migliori condizioni finanziarie della società permisero di mettere in cantiere quelle opere che una decina di anni prima erano rimaste solamente un sogno. Si riuscì così a costruire un primo impianto di illuminazione (1967/68): non permetteva ancora la disputa di partite in notturna, ma consentiva alla squadra di allenarsi in condizioni migliori.

Ha inizio da quegli anni un ventennio particolarmente felice per l'USM, sia per i successi sportivi della squadra, sia per le realizzazioni di quei progetti che hanno trasformato il Campo del Ram in un piccolo stadio e di cui la società va giustamente fiera, perché eseguiti in gran parte con le sue forze.

La società si fa dapprima promotrice dell'organizzazione del Carnevale USM (1970) che, oltre a riproporre una manifestazione assente da Monte Carasso da parecchio tempo, le permetterà di finanziare le future opere.

Già l'anno successivo, grazie ai primi frutti di quella manifestazione, si riusciva a costruire i primi spogliatoi: una baracca di cantiere, montata e "trasformata" da membri di comitato, giocatori e volontari, alla quale è poi stata aggiunta una "buvette" in muratura nel 1974.

Nel 1979 un nuovo impianto di illuminazione, omologato per la disputa di partite "in notturna", viene a sostituire quello vecchio ormai inadatto alle nuove esigenze. Il suo costo ammonterà a oltre Fr 50'000.-, mentre i sussidi ottenuti assommavano a Fr 30'455.- (Fr 15'000 dal Comune e Fr 15'455 dal Fondo Sport Toto).

A partire dalla stagione 1985/86 le squadre dell'USM hanno potuto usufruire dei nuovi spogiatoi progettati dall'Arch. Luigi Snozzi. E' stata l'operazione, quella della costruzione di questa infrastruttura, che più ha fatto discutere all'interno del comitato e fuori, e che più ha impegnato dal profilo finanziario la società (mai in passato si era dovuto ricorrere a un prestito ipotecario). Il suo costo (Fr 283'850) è stato finanziato attraverso sussidi comunali (Fr 40'000), sussidi del Fondo Sport Toto (Fr 72'000), sottoscrizioni (Fr 17'500), fondi propri (Fr 64'350) e un debito ipotecario presso la locale Banca Raiffeisen garantito con fideiussione de comune (Fr 90'000).

Anche la squadra, si diceva, fu contagiata dal fervore che ha animato la società e colse negli anni immediatamente seguenti i successi più importanti della sua esistenza: Infatti, dopo un periodo di anonimo altalenare tra la IV divisione e gli ultimi posti della III, a partire dalla metà degli anni '70 ebbe un decisivo e importante progresso che è culminato nella stagione 1983/84 con la conquista della Maglia bianca (messa in palio da "Il Giornale del Popolo") e l'ascesa in II divisione, disputando quasi sempre degli onorevoli campionati. La permanenza dell'USM in questa categoria si protrasse per ben dodici anni consecutivi fino alla stagione 1995/96, al termine della quale purtroppo è stato assaporato l'amaro calice della retrocessione. Questo rovescio sportivo però - ed è storia assai recente - invece di fiaccare la volontà è stato uno stimolo positivo che ha portato la 1.a squadra dell'USM a tentare nuovamente di scalare la china con risultati alterni. A stagioni mediocri e di media classifica ne sono succedute altre più entusiasmanti, come quella del 1997/98 dove i giovani montecarassesi si sono giocati l'ascesa nella divisione superiore in uno spareggio a Gorduno opposti all'AS Malvaglia - soccombendo purtroppo al termine della disputa dei tempi supplementari.

Anche a livello di allievi l'USM non è certo stato a guardare nell'ultimo scorcio del 20° secolo: dalla metà degli anni '90 il consorzio con l'AC Sementina - di cui abbiamo già accennato prima - è stato allargato con l'inserimento dei GC Carassesi; ciò ha permesso di coprire l'intero arco di età di formazione, dalla scuola calcio fino agli allievi A. Poi a partire dal 2004 il settore giovanile dell’USM, fa parte del consorzio allievi "Raggruppamento Tre Torri" in collaborazione con l'AC Sementina e l'AC Audax Gudo, quest'ultimi hanno preso il posto dei GC Carassesi.

Dopo diversi anni di collaborazione, ad inizio stagione 2014-2015 si è decisi di uscire dal consorzio e riprendere quindi tutto il settore giovanile sotto la guida dell'US Monte Carasso. Con questo importante cambiamento l'USM vuole favorire la crescita dei giovani e l'inserimento degli stessi nella prima squadra. 

Negli ultimi tempi non si è però pensato solo ai giovani e alla prima squadra, ma l'attività è stata allargata anche a coloro già un po' in là con gli anni e con la stagione 1998/99 è iniziata anche l'avventura di una formazione di seniori i quali però non hanno di certo mire di promozioni e incetta di coppe: più prosaicamente la maggior parte si accontenta di sgambettare, mentre altri a tratti tentano ancora di riproporre con alterne fortune le gesta tecniche che furono della loro gioventù. 

Da ultimo - anche se non certo per ordine di importanza - va ricordato il costante sforzo di manutenzione e di potenziamento delle infrastrutture sportive. In questo ambito vogliamo qui ricordare la formazione di due campi laterali di allenamento, di un campo da beach soccer, la realizzazione dell'impianto automatico di irrigazione, la posa della nuova rete di cinta, nonché il nuovo impianto d'illuminazione dei campi d'allenamento, investimenti questi che hanno rappresentato un notevole impegno finanziario per l'USM.

 

I PRESIDENTI (DAL 1954)

Carlo Guidotti impresario 1954 - 1959

Emilio Guidotti (Nign) 1959 - 1963

Piero Morisoli 1963 - 1964

Otto Grossi 1964 - 1966

Otto Guidotti 1966 - 1967

Diego Grossi 1967 - 1970

Piero Morisoli 1970 - 1974

Fernando Morisoli 1974 - 1977

Biagino Gioli 1977 - 1980

Rudy Monighetti 1980 - 1985

Camillo Gioli 1985 - 1988

Cesiro Guidotti 1988 - 1992

Flavio Monighetti 1992 - 1995

Graziano Bionda 1995 - 1996

Marzio Lombardi 1996 - 1997

Rudy Monighetti 1997 - 2002

Athos Rossini 2002-2004

Moritz Piller 2004-2008

Guidotti Nicola 2008 - 2011

Francesco Monighetti dal 2011 -

 

GLI ALLENATORI (DAL 1958)

Ernestino (Tino) Guidotti

Luigi (Gino) Grossi

Osvaldo Luisoni

Primo Rossini

Vittorino (Rino) Guidotti e Elvio Rossini

Arnoldo Feller

Dante Ghisletta

Elvio Rossini

Oscar Pignat

Arnoldo Lucchini (Fernando Morisoli)

Orlando Bizzozero

Fabio Pestelacci

Francesco Monighetti

Bruno Rossini

Claudio Viel

Marco Rossini

Domenico Albertoni

Maurizio Jacobacci

Daniele Cavallini

Angelo Di Federico

Valerio Jemmi

Walter Mazzotta 

Claudio Viel

Marco Rossini (Dario Genini all. portieri)

Claudio Rossini (Dario Genini all. portieri)

Bruno Rossini (Dario Genini all. portieri)

Sandro Engel (Dario Genini all. portieri)

Romeo Ruggiero (Dario Genini all. portieri)

Francesco Monighetti a.i.

Sandro Engel (Orlando Soldini vice allenatore e Dario Genini all. portieri)

dal 1.7.2013 Marco Rossini (Dario Genini all. portieri e dal 1.7.2014 Claudio Viel assistente allenatore)

 

 

(testo originale e ricerche a cura di Natalino Morisoli; aggiornamenti a cura di Cesiro Guidotti)

1 Armando Libotte, "Il gioco del calcio nel Ticino", La Commerciale SA, Lugano 1960, pag. 13

2 Armando Libotte, "Il gioco del calcio nel Ticino", La Commerciale SA, Lugano 1960, pag. 13

3 In "Ticino Sportivo" agosto 1920. "Ticino Sportivo" fu l'organo ufficiale della Federazione dal 1920 al 1923

4 In "Ticino Sportivo" agosto 1920. "Ticino Sportivo" fu l'organo ufficiale della Federazione dal 1920 al 1923

5 "Ticino Sportivo", settembre 1920

6 "Ticino Sportivo", 19 ottobre 1920

7 Organo ufficiale della FTC dal 1940

8 "L'Eco dello sport" del 14 aprile 1959

9 Lo documenta il "libro cassa"

10 "L'Eco della Sport", 14 aprile 1959