CRONACA

26.5.2011: Moesa - USM 0:0

Formazione: Morisoli - Murachelli, Ballinari, Andali, Petrovic - Tamò (capitano), Bandir, Morandi - De Souza, Idrizi - Bionda.

A disposizione. Guerino (portiere), Giacosa, Piller, Baraja.

Subentrati nel corso della partita: 17' Gabella x Bandir (inf.), 61' Minotti x Gabella,
79' Kalayapparayil x De Souza.

Ammoniti: Tamò, Idrizi, Andali.
Espulso: Andali (87').

Terz'ultima di campionato anticipata al giovedì sera in quel di Leggia.

Risultato ad occhiali, nonostante le diverse occasioni - alcune delle quali clamorose - che l'undici di Engel non è riuscito a finalizzare nel corso della partita.

E' il Monte Carasso ad avere i maggiori motivi di recriminazione per un pareggio che con un po' più di fortuna si poteva tramutare in un successo pieno.

Non ci sarebbe stato infatti nulla da obiettare se avesse condotto in porto la vittoria.

Un risultato che avrebbe potuto avere diversa connotazione, se l'USM fosse stato più incisivo.

Ciò che non è mancato ai bianconeri (stasera in tenuta rossa) è stato l'impegno.

Insomma occasioni più da un parte, in un contesto arcigno sul piano agonistico, dove s'è lavorato più di spada che di fioretto dall'altra.

Il Moesa ha optato per una partita attenta sul piano difensivo.

La compagine di Engel ha cercato di più la rete del successo: lungo l'arco dei novanta minuti è andata vicino al gol, senza purtroppo mai trovarlo.

Per i bellinzonesi, la fortuna non ha girato per il verso giusto.

A dire il vero con qualità e possesso palla l'USM fa la differenza imponendo una pressione costante che la difesa grigionese spesso risolve spazzando via la palla senza mezzi termini.

Il Monte Carasso, rincuorato da Engel, parte con più convinzione nella ripresa. Con un baricentro alto e più votato al pressing, cerca di spaventare il Moesa.

Idrizi ha messo a soqquadro la retroguardia locale anche se, more solito, senza riuscire a buttarla dentro.
Bionda, su invito di Andali, a tu per tu col portiere calcia di poco a lato.
Il giovane bomber del Monte Carasso non è stato in grado di sfoderare la sua proverbiale efficacia sottoporta.
Sbagliare tante occasioni urla vendetta al cielo.
Come quando clamorosamente Elvis ha regalato alla via lattea il pallone giallo (quello che si usa nei mesi invernali).

Poi Andali abbassa il sipario sulla partita commettendo fallo che si traduce in espulsione per doppio giallo.

L'USM ha proposto una buona prestazione, ma contro una compagine ossessivamente votata alla protezione della propria area non era davvero facile disegnare le giuste geometrie. E le condizioni del campo gibboso, rispettivamente atmosferiche (si è giocato tutta la seconda frazione sotto una pioggia incessante) non hanno di certo favorito la squadra che attaccava.

Il Monte Carasso ha sì mosso la classifica, ma l'aver lasciato sul terreno due preziosi punti rappresenta una mazzata al morale dei giocatori. Una botta che, in questo momento, proprio non ci voleva…

A referto va un pareggio, meglio non farsi illusioni ma la fiammella arde ancora, fioca.

DaGe

PODIO

1° posto: Fabio Andali
La prova disputata dallo spazzacamino questa sera è quasi perfetta. Nell'uno contro uno è insuperabile e anche quando gli avversari mettono in campo il futuro Maurice Greene riesce a tenergli testa, innescando duelli ad altissima velocità. Si rende pericoloso su azioni da calcio d'angolo anche nell'aria avversaria e nel secondo tempo offre un assist al bacio ad Enea, che, purtroppo, non viene sfruttato a dovere. Nel finale rimedia un ingiusto secondo giallo:-), ad ingannare la giacchetta nera sarà forse stato il frastuono di ossa rotte e il volo di oltre 3.25m dell'avversario?
LA VOCE DEGLI INNOCENTI

2° posto: Fabio Ballinari
La porta difesa da Jarnone Morisoli negli ultimi 180' minuti non ha corso nessun pericolo e questo è anche merito del mastino Ballinari. Gioca con la calma necessaria e il buon senso della posizione fa il resto. Sempre attento nelle marcature e pulito nei disimpegni. Quando a fine gara gli animi si scaldano, è il primo ad allontanare i compagni dall'arbitro, salvo poi soffermarsi egli stesso a dire due parole, che sarebbero potuto essere tre o quattro se non fosse intervenuto Sandro Lambiel Engel a diradare la mischia con quello che resta sempre il suo miglior gesto del repertorio…la scivolata.
CAMOMILLA

3° posto: Elvis Idrizi
Macina chilometri sulla fascia sinistra e quando punta l'uomo riesce sempre a saltarlo. Praticamente tutte le azioni più pericolose dell'USM passano dai suoi piedi. Purtroppo non riesce a finalizzare tutto quanto creato e l'emblema sta nel goal fallito a pochi passi dal portiere, quando spara una castagna che finisce in mezzo ai castagni del bosco adiacente (2.4km) al campo sportivo di Leggia.
CASTAGNA