CRONACA

21.5.2011: USM - Aramaici Suryoye 2:0 (0:0)

Reti: 83' Bionda; 90' Bionda.

Formazione (4-3-2-1): Morisoli - Murachelli, Ballinari, Andali, Petrovic - Tamò (capitano), Bandir, Morandi - De Souza, Bionda - Idrizi.

A disposizione: Guerino (portiere), Bajada.

Subentrati nel corso della partita: 53' Gabella x Bandir, 63' Minotti x Petrovic, 85' Kalayapparayil x Idrizi, 87' Piller x Gabella, 90' Gentile x Morandi, 90' Morandi x Bionda.

Un Monte Carasso vivo, generoso, tonico, risvegliato nell'orgoglio, vince meritatamente, con un punteggio che avrebbe potuto essere anche più largo.

Ci ha messo abnegazione e grande cuore, e i tre punti sono diventati realtà.

Continua l'imbattibilità interna del 2011.

L'USM, nel primo tempo, non forza la mano e lascia sfogare gli avversari, bravi nel costruire buone opportunità da rete, ma incapaci di sfondare (zero a zero all'intervallo).
Eppure, i bianconeri avevano iniziato, come dire?, con il freno a mano tirato, tanto quanto era bastato per correre anche qualche rischio di troppo, contro una compagine che appartiene al gruppetto di squadre di metà classifica.

Monte Carasso che fa la partita ad inizio ripresa, che cerca le ripartenze per rendersi pericoloso, ma con scarso profitto.

La banda di Engel mette alle corde l'avversario che si difende con affanno.
Il tecnico bianconero non esita a lanciare nella mischia Riccardo Gabella, classe 1993.
Poi, al 38' del secondo tempo, i padroni di casa piazzano il gol che permette di sbloccare la situazione.

Ci pensa De Souza che parte come un TGV sulla fascia di destra del campo, un bel cross ad orologeria per Bionda, ottimamente appostato in area, che non manca l'occasione e la mette dentro.
I bianconeri non si accontentano e, dopo altri sette minuti (45'), ancora con Bionda (al suo undicesimo centro in campionato), fissano il punteggio.

E' il giovane Michele Piller, altro allievo classe 1993, che onora lo scampolo di partita concessogli, a confezionare l'assist: indirizza, dopo essersi molto ben divincolato dalla maglie della poco perentoria difesa ospite, un cross al centro dell'area, proprio dove sta in agguato il numero 11. Da lì Enea non sbaglia e non fa sconti di sorta. Due a zero!
Raddoppio, tutto sommato giusto, se visto nell'economia globale del match.

"Zero" alla voce "gol subiti". Il reparto arretrato non ha praticamente mai più corso un solo pericolo nella seconda frazione. Con Morisoli tra i pali, è scesa in campo la linea Maginot composta da Murachelli, Ballinari, Andali e Petrovic, che ha potuto contare sui raddoppi di mastini come Tamò e Bandir.

Esordio del giovane allievo B Davide Gentile, classe 1994, gettato nella mischia nel finale di partita.

Un successo, quello dei ragazzi di Engel, meritato, limpido come acqua di fonte, che permette di rimanere aggrappati al Moderna.

GiDi

 

PODIO

1° posto: Enea Bionda
Non c'è bisogno di molti giri di parole per motivare il primo posto del folletto Enea...basta infatti leggere il tabellino dei marcatori, che recita "Bionda, Bionda". Goals a parte (e scusate se è poco) la sua è un'ottima partita, piena zeppa di dribbling ubriacanti e incessanti inserimenti nella retroguardia ospite che gli hanno permesso di ritrovarsi più volte davanti al portiere degli Aramaici. Ha il grande merito di non scoraggiarsi dopo alcune buone occasioni fallite e si è rifatto alla grande. Oggi è stato davvero imprendibile e il messaggio lanciato al campionato è chiaro: "Fino alla fine vogliamo esserci anche noi!"
MESSAGGIERO

 

2° posto: Ercan Bandir
Il ragazzo di Bellinzona, cresciuto negli anni in cui Marcella Bella e la sua "Montagne verdi" spopolavano, viene schierato da mister Engel nel cuore del campo. È da subito molto propositivo e concreto, giocando in maniera semplice e riuscendo così a dettare i ritmi delle azioni bianconere. Oggi praticamente tutti i passaggi sono stati eseguiti alla perfezione e il buon Ercan ha reso la vita difficile agli avversari, andandoli a contrastare con veemensa e impedendo loro di costruire facilmente l'azione. In una squadra giovane come quella dell'USM la sua esprienza è fondamentale e il suo spirito di gruppo, votato al sacrificio, è di grande esempio.
PAPÀ ORSO

 

3° posto: Michele Piller
Il giovane cresciuto nel vivao dell'USM viene buttato nella mischia nelle fasi finali della partita. Come ben si sa non è mai facile entrare a partita iniziata e soprattutto quando gli avversari mettono pressione alla ricerca del pareggio. Tuttavia, malgrado la giovanissima età, entra in campo con una tranquillità da veterano ed è proprio da una sua scorribanda che scaturisce la rete della sicurezza. Da notare che oltre a Michi, durante l'incontro sono stati schierati altri due giovanissimi, ovvero Ricky e Davide (un boys B!).
BIG MIC