CRONACA

8.5.2011: USM - Carassesi 0:0

Formazione (4-3-2-1): Morisoli - Murachelli, Ballinari, Andali, Petrovic - Tamò (capitano), Ponzio, Dervishaj - Rossi, Bionda - De Souza.

A disposizione: Guerino (portiere), Gentile, Gabella.

Subentrati nel corso della partita: 14' Minotti x Rossi, 26' Rossi x Minotti, 53' Stojic x De Souza, 54' Minotti x Tamò, 72' Bandir x Rossi, 77' Kalayapparayil x Ponzio, 88' De Souza x Minotti.

Ammonito: Ponzio.
Espulso: Dervishaj (70').

Insipido 0-0. Monte Carasso e Carassesi continuano la serie positiva, e forse è la migliore notizia di giornata: 13 risultati il primo, 5 i secondi.
Alla luce dello svolgimento della partita si è intuito che il pareggio facesse comodo a entrambe le squadre, poco propense ad assumersi rischi esagerati ed esporre così il fianco ai contrattacchi avversari.
Ma tracce di bel gioco, a essere sinceri, se ne sono viste poche. La cifra spettacolare del confronto non superava la mediocrità.
Eccezion fatta per la combinazione al 34' con tocco di piatto in area di Ballinari sopra la traversa, è evidente come la testa dei primi della classe non sia sgombra da responsabilità.
Va ricordato che sul taccuino non sono finite altre occasioni di un certo interesse.
Primo tempo in cui i binari esterni dell'USM e pure i centrocampisti non hanno funzionato a dovere, non hanno cioè garantito sbocchi veloci né servizi alla punta.
La gara stenta a carburare. Merito degli ospiti, cui un pari andrebbe benissimo, che tiene basso il ritmo (per non svegliare il can che dorme?).
Più che per i limiti dei bianconeri, comunque, la lunga fase di stallo (pochissime le giocate pericolose e i tiri in porta) è stata il prodotto dell'attenta disposizione del Carasso.
Tanti errori di misura. Bisognava alzare i ritmi, trovare uno sfondamento più continuo e pericoloso.
Un tantino più vivace, la ripresa, pur senza i picchi che era lecito attendersi.
Apertasi con cadenze piuttosto compassate, per l'atteggiamento volutamente prudente degli ospiti e per le difficoltà in fase di costruzione dei padroni di casa, la contesa si è ravvivata quando l'USM ha operato il forcing, non materializzatosi nella rete del vantaggio.
Il Monte Carasso, dal canto suo, pur avendo contribuito allo spettacolo abbastanza sconfortante di un incontro dai contenuti tecnico-agonistici modesti, ha quantomeno avuto il merito di collezionare tre nitide pallegol con Bionda, salvo però non finalizzarne neppure una.
Ed al 70' i nostri rimangono in 10 per via della scempiaggine di Dervishaj.
I ragazzi di Engel non hanno proposto una prestazione esaltante, ma contro una compagine votata alla protezione della propria area non era facile disegnare le giuste geometrie. In realtà non hanno brillato contro il Carasso, ma hanno comunque ridotto al minimo i pericoli.
Un limite, un freno, del quale è bene liberarsi in fretta.
Dopo un pareggio casalingo è buona abitudine interrogarsi sul valore del punto conquistato: risultato positivo o negativo?
Normalmente la tendenza è di mettere in evidenza i due punti persi a scapito di quello conquistato.

DiGi
 

PODIO

1° posto: la difesa
In una partita giocata piuttosto sotto tono dai bianconeri, la nota più positiva è sicuramente quella di essere riusciti, per la settima volta in stagione, a chiudere la contesa con la propria porta inviolata. Tanto merito è dunque da attribuire alla linea difensiva, oggi composta da Andali, Ballinari, Murachelli e Petrovic, che si sono chiusi alla perfezione e hanno fatto trascorrere una giornata molto tranquilla al cerbero Morisoli. In fase di costruzione anche loro hanno trovato delle difficoltà, ma visto il poco movimento a centrocampo e in attacco non era semplice trovare i giusti pertugi.
VERGINI

2° posto: Benito Guerra
Il manto erboso del Ram quest'oggi era uno spettacolo (nonostante l'allenamento di venerdì, che si pensava dovesse fare catastrofici danni!) e i palloni della partita erano perfetti. Tutto ciò è merito del grande Benny, che coccola i sui giocatori come farebbe una chioccia con i suoi pulcini. Sempre puntuale nel fornire l'acqua fresca durante il riscaldamento e nell'assemblare magistralmente la farmacia con tutti i beni di prima necessità (e visti tutti gli infortuni di questi tempi i beni di prima necessità sono molti!). In leggera difficoltà unicamente quando l'amico Romano lo invita ad andare a prendere il pallone sul balcone della casetta adiacente al campo.
MOZZ TRUCCATO

3° posto: Simone Grossi
Il DS sfida il caldo cocente e nonostante i quasi 30° gradi fatti segnare dal termometro, si impossessa come sempre della sua amata bandierina. Nei prima 45 minuti vive la partita apparentemente distaccato, ma poi nel secondo tempo, quando la pressione sale, vorrebbe anche lui entrare in campo assieme ai suoi ragazzi, per cercare di suonare la carica con i suoi tackle che negli anni 60'-70' lo avevano reso celebre in tutto il cantone. La sua passione per la squadra e il suo spirito di gruppo è un grandissimo esempio per tutti.
GUARDARIGA (citazione di "Saro")