CRONACA

1.5.2011: Bodio - USM 1:3 (1:0)

Reti: 6' (1:0); 56' Ballinari (1:1); 68' Bionda (1:2); 74 autorete (1:3).

Formazione (4-3-2-1): Guerino - Minotti, Murachelli (capitano), Andali, Petrovic - Rossi, Ponzio, Dervishaj - Gabella, Idrizi - Bionda.

A disposizione: Morisoli (portiere).

Subentrati nel corso della partita: 27' De Souza x Ponzio, 45' Tamò + Balllinari + Morandi x Dervishaj + Minotti + Gabella, 79' Bandir x Ballinari, 80' Minotti x Rossi, 84' Ponzio x Morandi, 88' Piller x De Souza.

Ammoniti: Petrovic, Morandi.

L'USM ribalta il risultato e sconfigge in rimonta il Bodio.

Grazie al 3-1 i bellinzonesi scavalcano in classifica il Moderna.

E' cominciata male, ma alla fine è terminata bene.
Questa l'estrema sintesi dell'incontro giocato sulla perfetta pelouse di Bodio, dove il Monte Carasso ha colto il quinto successo filato del 2011.
Una vittoria molto importante che permette di portarsi in vetta alla classifica (leadership a + 1 sul Moderna).

Motivazioni altissime sia da una parte sia dall'altra, anche se guardando classifica, qualità e quantità delle due contendenti il pronostico non lasciava dubbi sulla supremazia del Monte Carasso.
Però nel calcio di scontato c'è poco o niente, ed ecco quindi che si è assistito a una sfida equilibrata nel primo tempo, nella quale gli ospiti hanno sì avuto le occasioni migliori, ma senza mai apparire superiori ai rivali.

L'USM è apparso bloccato, regalando di fatto il primo tempo all'avversario, con un atteggiamento eccessivamente attendista e poco grintoso.
Tutto il Monte Carasso sembrava correre a vuoto, con poche gambe e con poca testa…
Pasticcione; errori in fase di impostazione.

La prima frazione di gioco non ha offerto particolari spunti degni di nota (asta di Rossi su colpo di testa), in quanto i padroni di casa hanno chiuso tutti gli spazi, bloccando sul nascere le iniziative dei bianconeri (oggi in tenuta rossa).

D'altra parte non ci si poteva attendere alcun altro tipo di gara, vista l'importanza che i  punti in palio rivestivano per ambo le squadre.
Da un lato per i bellinzonesi si trattava di un'occasione unica per portarsi in vetta alla classifica, visto che i tre punti avrebbero permesso a Murachelli e compagni di scavalcare il Moderna, e allo steso tempo per i leventinesi, obbligati a cercare punti contro qualsiasi avversario, vista la drammatica posizione in classifica, la posta in palio rappresentava una boccata d'ossigeno necessaria per interrompere l'apnea.

Sistemata la squadra dopo un primo tempo difficile, il Monte Carasso ha gradatamente assunto il comando delle operazioni, tornando prepotentemente in partita sia dal punto di vista dell'atteggiamento sia da quello della contabilità. E quando Ballinari al 56' sale al cielo e schiaccia in rete un corner pennellato da Morandi, si è capito che la partita poteva essere girata.

Come puntualmente è avvenuto al 68' su azione Idrizi - Tamò, tramutata in rete da due passi da Bionda.
Il gol ha modificato l'inerzia di una contesa sottratta al controllo dei locali e finita nelle ferme mani dell'USM.

La terza ciliegina la confeziona De Souza: su punizione spedisce il pallone "in the box" e trova la segnatura su autorete.

C'è il tempo di assistere ad un rigore ineccepibile sbagliato da Bionda.

L'intensità della partita è infatti cresciuta nel secondo tempo, quando i ragazzi di Engel hanno alzato il ritmo e provato a scardinare in più di un'occasione la retroguardia del Bodio.

Hanno di fatto saputo reagire allo "shock" iniziale della rete subita passati appena 6 minutini (punizione dal limite con Guerino impietrito).

Il mister ha provato (e c'è riuscito) a mescolare le carte in tavola, rivoltando come un guanto l'undici iniziale, inserendo uomini chiave partiti dalla panchina, ed entrati nella ripresa, perché non al meglio.

Faticando e soffrendo, certo, ma questo non fa che rendere ancor più esaltanti gli ennesimi tre punti di un prolifico 2011.

E il miglior viatico possibile in vista del derby in programma domenica.

GenDa

 

PODIO

1° posto: Fabio Ballinari
Rientrava dal 5° stiramento stagionale e non era dunque al meglio della condizione. Infatti ha iniziato il confronto dalla panchina. Ad inizio ripresa viene gettato nella mischia dal mister per cercare di cambiare l'esito del confronto. Per il vero in fase difensiva è poco impegnato, in quanto il Bodio non costruisce nemmeno un'azione. Ma in fase offensiva è presentissimo e soprattutto sulle palle ferme è uno spauracchio per i padroni di casa…dapprima manca il tap-in vincente per pochi centimetri, poi, su un corner ben battuto da Morandi, stacca imperialmente ed insacca la momentanea e fondamentale rete del pareggio. Si trova anche nella mischia che regala il definitivo 3 a 1 ai ragazzi di Engel.
L'HA CAMBIATA

2° posto: Stefano Rossi
Come fare ad escludere l'ingegnere dal podio?...in questo ritorno sembra davvero impossibile e tanto meno lo è oggi. Nel primo tempo, nel totale marasma bianconero, è l'unico che riesce di tanto in tanto ad accendere la luce. Alla mezzora colpisce la traversa con un bel colpo di testa. Sempre aggressivo sull'uomo, propositivo e con una condizione che anche il fresco vincitore della recente gara podistica Media-Blenio gli invidia (n.d.r. nonostante le ottime prestazioni, i vincitori dell'edizione 2011 non sono stati né Simo né Luzzi). Nella ripresa prende possesso della fascia destra e diventa ingestibile per gli avversari. Nelle tante azioni pericolose imbastite dall'USM nel secondo tempo, il suo zampino è sempre presente.
CANNIBALE

3° posto: Wagner De Sousa
Visto l'infortunio occorsogli dopo pochi minuti di gioco contro il Brissago, quest'oggi era praticamente il suo esordio con la maglia bianconera. Entra in campo dopo circa mezz'ora per cercare di dare un po' più di velocità e fantasia alla manovra dell'USM. È però soprattutto nella ripresa che il buon Waghi incide sulla partita, sfoderando quelle giocate che l'hanno reso celebre. Su palla ferma arrivano le maggiori minacce per il Bodio e ciò grazie alla delicatezza del suo piedino che gli permette di buttare nel mezzo dei palloni insidiosissimi. Ed è proprio da uno di questi che nasce il rocambolesco (auto)gol del 3 a 1.
MAGO MERLINO