CRONACA

10.4.2011: Makedonija - USM 1:2 (0:0)

Reti: 46' (1:0); 55' Stojic (1:1); 80' Stojic (1:2).

Formazione (4-3-2-1): Guerino - Murachelli, Tamò (capitano), Andali, Petrovic - Ponzio, Rossi, Dervishaj - Idrizi, Bionda - Morandi.

A disposizione: Morisoli (portiere), Kalayapparayil, Gabella, Bajada, Giacosa.

Subentrati nel corso della partita: 31' Stojic x Ponzio, 51' Ponzio x Rossi, 60' Bandir x Morandi, 73' Rossi + Morandi x Bionda + Dervishaj, 84' Bionda x Idrizi, 90' Dervishaj x Stojic.

Ammonito: Rossi.

Si allunga il filotto. L'USM vince ancora. Per la terza volta consecutiva: soffrendo e in rimonta.
E pazienza se a guardare il successo i motivi di preoccupazione per i tifosi dei bianconeri sono almeno quanti quelli di soddisfazione.

La firma da tre punti è quella di Ivan Stojic, classe 1985.

Il primo tempo è pressoché inguardabile. La squadra di Engel è senza fantasia in fase di costruzione e senza peso in attacco.
Lenta, pesante, confusa, frastornata: è la fotografia della manovra del Monte Carasso  che non riesce mai a rendersi veramente pericoloso ed a  impensierire la ragnatela difensiva del Makedonija. Ai padroni di casa è bastato intasare gli spazi per irretire gli ospiti. Se si aggiunge anche il primo grande caldo, che mette in difficoltà i 22 in campo fin dall'inizio, si spiega gli zero tiri in porta nei primi 45 minuti.

Dopo l'intervallo i macedoni vanno subito in rete. L'USM fatica a reagire mostrando preoccupanti limiti. Ma il compito dei bianconeri è facilitato dal Makedonija, incapace di gestire il vantaggio con il possesso palla, che si fa espellere un proprio giocatore un minuto dopo il gol. Errore fatale, punito con il pareggio ospite.

Bionda va via sulla fascia di sinistra e calcia: il portiere respinge il tiro, ma non abbastanza da toglierlo dalle grinfie di Stojic che fa 1-1.

Visto che la musica (stonata) non accenna a cambiare, mastro Engel cerca soluzioni alternative.
Ecco Tamò spostato a centrocampo: con il capitano cresce la spinta e all'80' arriva il gol vittoria.

Il sorpasso è firmato ancora Stojic, agevolato da un prestigioso assist di Rossi che serve sulla corsa il numero 8 che resta freddo davanti al portiere e lo batte di destro sotto le gambe. Il cronometro dice 80'. Doppietta quindi per il serbo che mette il sigillo a questa sfida.

A cinque minuti dal termine seconda espulsione di giornata per i padroni di casa.

Il Monte Carasso ha comunque portato a termine il suo compito: quando l'asticella è tanto alta partite così sofferte vanno vinte e basta, e il Monte Carasso l'ha fatto. Un segnale da cogliere, in attesa di ritrovare la brillantezza.
Prossimo impegno, domenica 17, contro un altro osso duro, il Brissago.

GeDa

 

PODIO

1° posto: Ivan Stojic
Inizia dalla panchina, ma dopo circa 30 minuti viene gettato nella mischia. Al momento della sostituzione cerca di entrare in campo con la maglia al contrario, ma viene prontamente stoppato dal DS Simo. Nel primo tempo è poco incisivo e non riesce mai a rendersi pericoloso, a causa anche dei pochi palloni giocabili che la squadra gli fornisce. Nella ripresa si ritorna a vedere il cobra balcanico, che con due reti da puro opportunista stende il Makedonja. Avrebbe sui piedi anche l'occasione per chiudere definitivamente il match, ma calcia debolmente nelle braccia del portiere. Ancora una volta le sue segnature sono decisive ai fini del risultato.
L'ERA GLACIALE

2° posto: Christian Guerino
Era destinato ad iniziare la partita dalla panchina, invece a causa di un problema muscolare accorso ad Ivan Drago Morisoli durante il riscaldamento pre-gara, tocca a lui difendere la porta bianconera. Entra praticamente a freddo, senza aver potuto fare le sue consuete due orette di riscaldamento, ma durante i 90 minuti non sbaglia assolutamente niente, seppur poco impegnato. Ottimo il contributo dato alla difesa sulle palle alte e magistrale nel rilanciare l'azione con i piedi. Non era facile entrare così, senza preavviso, ma si fa trovare mentalmente prontissimo.
PROFESSIONISTA DEL CALCIO MINORE

3° posto: Stefano Rossi e Fabio Andali
Per descrivere le prestazioni dell'Inge non ci sono più parole: da tutto per la squadra e con questa grinta e determinazione salirà ancora spesso sul podio. Delizioso l'assist che fornisce a Ivan per il vantaggio, nel quale è fantastico a restare lucido dopo avere effettuato uno scatto di 100 metri per recuperare palla e rilanciare l'azione. Meritato il podio anche per Spazza, che seppur non forse in una della sue giornate migliori, salva il risultato nel primo tempo con un intervento in scivolata sull'attaccante avversario solo davanti a Guerino. Nella ripresa, grazie alla sua velocità, chiude ogni pertugio agli avversari e la difesa bianconera non corre più alcun rischio.
GARANZIE