Formazione (4-2-3-1): Guerino - Rossini, Murachelli, Delcò, Andali - Tamò (capitano), Morandi - Idrizi, Dervishaj, Ponzio - Stojic.

A disposizione: Della Pedrina.

Subentrati nel corso della partita: 39' Kalayapparayil x Morandi, 45' Morandi x Stojic,
66' Locatelli x Idrizi, 78' Petrovic x Locatelli.

Ammoniti: Delcò, Tamò, Andali, Morandi.
Espulso: Dervishaj (40').

A Pollegio, in una giornata uggiosa, è andata in scena una recita dai contenuti piuttosto smunti e il Monte Carasso ci ha messo del suo, per la verità.

Era la grande occasione per restare ancora in scia alla testa della classifica (ora i bianco-neri scivolano a meno sei); doveva essere una sfida da affrontare con la massima concentrazione, ma alla fine ci troviamo a disquisire su uno "spettacolo" poverello, privo di spunti significativi e sciatto nel suo sviluppo agonistico. E le precarie condizioni del campo inzuppato e molto pesante non sono una scusante.
E se in partenza l'USM va vicino al gol (Tamò e Ponzio), sono poi i padroni di casa a fare la partita.
Il primo tempo è tutto da cancellare: un Monte Carasso impacciato, amorfo e titubante nel suo incedere, ha lasciato libero sfogo ai portoghesi assetati di punti (un avversario che fulmine di guerra non era).
Alle difficoltà contingenti di una squadra in costante ambasce, dopo 40 minuti di gioco si è aggiunta la “minchiata” di Dervishaj: giusto il rosso che si becca dall'arbitro per un fallo di reazione.
Le squadre si spengono progressivamente. Nelle file degli ospiti ci si mette forse anche la stanchezza dovuta al recupero infrasettimanale di mercoledì.

Neppure i cambi portano qualcosa di interessante.
I giocatori perdono i nervi. Già perché il secondo tempo, da un certo punto in avanti, diventa quasi una corrida: il nervosismo dilaga.
L'USM non perde di vista l'ordine difensivo, come dimostra la giornata tutto sommato tranquilla trascorsa fra i pali da Guerino. Il 35enne di Castione ha sfoderato un'unica paratona (colpo di reni a deviare sopra la traversa una conclusione da fuori area).
La squadra di Engel, frustata sul piano offensivo, ha perciò cercato le giuste geometrie in difesa e, seppur a intermittenza, ha chiuso discretamente gli spazi offrendo di tanto in tanto qualche allungo, raro per la verità. Lo ha fatto al 90' con Petrovic che non ha però trovato lo sbocco per infilare il portiere lusitano.

Temperamento e aggressività, con il supporto di un adeguato atteggiamento agonistico; prerogative che sono venute a mancare. Senza questi presupposti ogni teoria andrà fatalmente a sgretolarsi.

L'USM per la prima volta in campionato non ha segnato alcuna rete.

E' ancora garantito un posto sul treno che proseguirà in primavera la sua corsa che conta.

Archiviata la prima parte di stagione, è tempo di bilanci ma pure di gettare già lo sguardo alla ripresa del campionato prevista il 26 marzo 2011, non mutando gli obiettivi: ripartire con l'intento di restare nella parte alta della graduatoria.

Un grazie infine a Benito che è il nostro responsabile materiale. Si occupa anche di piccoli dettagli con i quali coccola i giocatori, come la distribuzione dell'acqua durante gli allenamenti e le partite. La sua presenza è assidua, bello o brutto che sia!
Si prodiga davvero per i ragazzi, invero un po' viziati. Senza di lui manco l'acqua si procurano da soli… GRAZIE E GRANDE NITO!!!

Ed ora tutti in … letargo.

Alla "famiglia" USM indistintamente, ai collaboratori, tifose/i
i migliori auguri per le prossime festività.

GeDa