Formazione (4-4-2): Morisoli – Rossini, Tamò (capitano), Murachelli, Petrovic – Rossi, Morandi, Dervishaj, Idrizi – Bionda, Stojic.

Reti: 57’ Stojic (0:1); 77’ Locatelli (0:2)

Subentrati nel corso della partita: 30’ Locatelli x Stojic, 38’ Stojic x Idrizi, 45’ Andali x Petrovic (inf.), 63’ Idrizi x Stojic, 83’ Stojc x Locatelli.
A disposizione: Guerino (portiere)

Ammoniti: Rossi, Idrizi.

Il Monte Carasso ha conquistato nel derby tre punti di fondamentale importanza. Due reti griffate da Stojic e dal rientrante Locatelli hanno sancito una vittoria sofferta che la compagine di Engel ha inseguito con caparbietà e discreta disciplina tattica.
Due reti, dunque, e parecchie altre opportunità nel finale di partita per conferire al punteggio ancora maggiore consistenza. Purtroppo i bianconeri (oggi in tenuta rossa) sono venuti meno sotto porta, nelle rifiniture, sciupando alcune ghiotte palle-gol.

I locali, d’altro canto, hanno saputo… far male all’inizio della ripresa, allorquando hanno sfiorato la segnatura colpendo l’asta in due occasioni.
La squadra ha palesato estrema lentezza in fase propositiva per tutto il primo tempo, trovando discrete soluzioni in profondità soltanto nella seconda fase dell’incontro.
Il Monte Carasso ha però faticato oltre il dovuto per avere la meglio di un avversario che per tutto il primo tempo ha giocato alla pari con l’undici di Engel. L’USM, durante tutti i primi 45 minuti, non ha dal canto suo mai trovato il bandolo della matassa, pasticciando oltre ogni limite in fase di impostazione, senza mai trovare gli sbocchi per concludere: troppo farraginoso e prevedibile il suo incedere. Prova ne sia che, al di là di un tiretto di Idrizi finito lemme lemme nelle mani del portiere locale, i bianconeri non sono riusciti a centrare manco una volta lo specchio della porta “carassese”.

Il Monte Carasso ha ottenuto quanto voleva ed è ciò che più conta.
La vittoria di Carasso vale il secondo risultato utile consecutivo, con tutti i benefici del caso su morale e fiducia; abbellisce una classifica che vede ora Tamò & Company a quattro punti dalla vetta.

DeGa