La nuova stagione è alle porte e la grande novità per l’USM è l’avvicendamento avvenuto sulla panchina dei bianconeri. A guidare la squadra nel campionato 2012-13 in veste di allenatore sarà Romeo Ruggiero.



USM: Conosciamo meglio il nuovo mister…chi è Romeo "Ruggus" Ruggiero? Parliamo un po' di te e del calcio…

Romeo Ruggiero: In ambito professionale lavoro presso le Officine FFS a Bellinzona come Perito Aziendale. Vivo a Bellinzona, sono separato e ho due figli, Giulia 19 anni e Alessandro 14 anni.
Mi ritengo un uomo fortunato perché ho due figli meravigliosi, godo di ottima salute e sono attorniato da persone che mi vogliono bene. In più ho un lavoro che mi piace, reputo che per un uomo sia un privilegio, a prescindere dall’attività che porta avanti.
Il sorriso viene dalla felicità interiore ma pure da una consapevolezza semplice: credo che i problemi per i quali ci si debba disperare siano altri, il quotidiano ci permette spesso di confrontarci con situazioni terribili, i problemi veri... le malattie, le catastrofi, il  lavoro precario. Nel calcio ci arrabbiamo e facciamo drammi per una sconfitta, sembra che sia la fine del mondo, ma poi ci si rende conto che le situazioni per le quali perdere davvero il sorriso sono ben altre.

USM: Cosa ti ha spinto ad accettare la proposta dell’USM?

R.R.: Conoscevo da tempo il presidente Monighetti avendo incrociato con lui i tacchetti sui campi di calcio. Da sempre ogni qualvolta ci s’incontrava il saluto ed il rispetto reciproco subentravano in maniera naturale. Immaginavo la società come la sua persona, corretta e seria, mi ha illustrato gli obiettivi e la maniera di operare del club, di come sono organizzati e non ho fatto altro che constatare che era sobriamente quello che cercavo, una società semplice e genuina, quindi le mie impressioni da esterno si sono rilevate esatte.
Venivo da un esperienza non proprio positiva e con le poche parole dette mi ha fatto accrescere la voglia di allenare. Poi ho avuto modo di conoscere le qualità del DS Simone Grossi e sono quindi soddisfatto della scelta.
Il rapporto di fiducia è fondamentale. È un concetto che ripeto sempre ai miei dirigenti ed ai miei giocatori, a volte abbiamo sbagliato, io stesso ho commesso errori di valutazione, lo dico senza nessun problema, l’importante è che qualsiasi scelta sia stata fatta per il bene della società. Sbagliare è umano, purché la coscienza sia a posto.
Lo scopo è fare il bene del club...è il mio principio fondamentale.
Dai tempi in cui giocavo ho sempre avuto un pensiero positivo per questa società, quindi per me è un piacere ed un onore allenare l'USM!

USM: Hai preso le redini di una squadra che arriva da una stagione fantastica, terminata con una meritatissima promozione. Che squadra hai trovato?

R.R.: Questa la devo prendere a largo raggio perchè non ho avuto ancora la possibilità di fare attività con tutta la rosa a disposizione.
Mi sembrano comunque positivi i primi riscontri avuti, la squadra è unita, c’è un bel gruppo e questo è molto importante! Se dovessi quantificare l’impronta e il valore aggiunto di un allenatore sulla squadra che dirige forse si potrebbe arrivare al 20 per cento!...Si, ci può stare!
La struttura societaria un altro 10-20% e tutto il resto sono i giocatori, il gruppo!
Questo è fondamentale!

USM: Hai allenato diverse squadre ticinesi. Quali sono i tuoi più bei ricordi e quali i più brutti?

R.R.:
Il calcio é una grande scuola di vita, ti fa crescere molto e ti fa conoscere molte persone...e come nella vita c'è molta ipocrisia.
Bisogna avere la fortuna di poter lavorare con un gruppo di persone intelligenti, per esempio a Rorè sono subentrate problematiche derivate da meccanismi legati al calcio e sotto certi aspetti anche a Cadenazzo, a Biasca invece non ho avuto assolutamente questo problema.
Poi ci sono state situazioni societarie particolari come ho trovato ad Arbedo, con gli Azzurri stessi in seconda lega e a Gorduno. Ricordo con piacere la stagione con gli Allievi A Champion Grandinani, due belle stagioni a Leggia con l'US Gloria dell’amico Dario Righini, gli anni di formazione con gli allievi ACB...ogni esperienza la reputo comunque importante, sia positiva che negativa.
Ma di tutto mi assumo eventuali mie responsabilità fino in fondo, non sono certamente impeccabile!

USM: I giocatori, la società e i tifosi nelle ultime stagioni si sono ben abituati (5 sole sconfitte negli ultimi due campionati). Con la promozione in terza, riconfermare questi numeri sarà inevitabilmente più complicato. Credi che ciò possa essere una difficoltà in più, soprattutto a livello mentale per un ambiente che ha conosciuto rarissimamente la sconfitta negli ultimi mesi?

R.R.: So benissimo che eredito una squadra che ha fatto bene e non sarà per niente facile ripetere i risultati ottenuti nelle ultime stagioni, meglio cosi! Il mio predecessore ha fatto sicuramente un buon lavoro, un complimento a lui.
Da parte mia confido molto nell’entusiasmo della promozione, dobbiamo partire da questo e cercare da subito risultati positivi che potrebbero darci una spinta imprevedibile per un buon campionato. Tutti, dalla dirigenza ai giocatori e i tifosi stessi dovranno sicuramente capire che la gestione di un campionato di terza è differente rispetto ad una quarta lega, come esempio basta citare i 3 cambi a disposizione rispetto a quelli liberi, dove è molto più semplice gestire oppure come si usa dire “accontentare” i ragazzi. Sono comunque molto fiducioso e motivato in questa nuova avventura!

USM: Alcuni giorni fa sono stati effettuati i sorteggi di 3a lega. L’USM è stato inserito nel gruppo 1. Una prima impressione? Chi sono le squadre più temibili?

R.R.: Alcuni dicono che il secondo girone sia più tosto del nostro, per me invece uno vale l’altro. Da una stagione all’altra le cose possono cambiare sensibilmente come invece possono rimanere tali.
Alla luce degli ultimi risultati si può citare Morbio, Ravecchia, Magliaso, Moesa,  Paradiso...a non citarne altre si potrebbe fare un torto, io rispetto tutti gli avversari ma sicuramente non mi fa paura nessuno...sembra una frase fatta come tante ma è esattamente quello che penso! Ho molta fiducia nella mia squadra, questo è quello che m’interessa e voglio lasciarmi sorprendere.

USM: Se dovessi fare un pronostico…in che posizione vedi l’USM a giugno 2013?

R.R.: In quello che faccio metto tutto quanto devo metterci, poi serve la complicità di molte altre componenti. Un aspetto determinante è la pianificazione, anche se è un concetto applicabile fino ad un certo punto, ma pianificare la vittoria del campionato per una struttura come la nostra non è affatto evidente, magari lo si può pensare su più anni.
Non si può pianificare una vittoria ma si può però pianificare un buon risultato.
Centrarlo è poi dovuto a molte componenti che nel calcio sono assolutamente uniche e incontrollabili...è un mondo imponderabile, imprevedibile, ci sono troppi fattori che possono determinare il risultato, ma proprio per questo è estremamente affascinante.
Ribadisco quanto già detto, l’entusiasmo della promozione e la voglia di ottenere qualcosa d’importante potrebbe risultare determinante...partiamo tutti con le caselle a 0...ma prendiamo partita per partita poi al termine dell’andata faremo le somme.

USM: Quale è il tuo credo calcistico? Meglio vincere 1 a  0 o 5 a 4?

R.R.: Offensivamente ti puoi appoggiare su giocate individuali, mentre difensivamente conta lo spirito di sacrificio di tutta la squadra e l'organizzazione data dall'allenatore...io la penso così!
Un risultato di 1 a 0 mi da la sensazione di una squadra compatta, unita, concentrata.
Ma c’è forse un allenatore al quale garantire una vittoria per 5 a 4 non firmerebbe?

USM: Per finire…sappiamo che ti diletti a fare il Dj (in arte Dj Ruggus), a chi ti ispiri?
R.R.: Ma per piacere . . . Che fai sfotti ?
Stò bene nella mia pelle e affronto la soglia dei 50 con piacere e serenità, al giorno d’oggi quest’età non è sicuramente come alcuni decenni fa. Mi sento ancora “giovane” e attivo, mentalmente flessibile...mi piace per esempio andare in discoteca, questo si.
Certamente con maggiore serenità di un ragazzo di 20 o 30 anni, almeno credo!
Ho acquisito una migliore maturità e fiducia in me stesso, so dove vado, cosa fare e ciò che voglio. Soprattutto so approfittare della vita essendo capace e cosciente di farlo.
Quindi nessuna ispirazione...mi diletto solo per gli amici quando me lo chiedono, per passare qualche ora divertendosi...amo molto la musica...piace stare in compagnia magari con un buon bicchiere di vino (...e non solo!) e mi delizia la cucina!

USM: Grazie a Romeo per l’intervista.
R.R.: Grazie a voi per la bella chiaccherata! Un saluto a tutti gli amici e tifosi del'USM!