27.5.2018: Riarena – USM 0:2 (0:1)

Reti: 13’ Mazzei (0:1); 88’ Tommaso Morisoli (0:2).

Formazione (4-2-3-1):
99 Ballabeni – 4 Bomio Pacciorini, 6 Tamò (capitano), 11 Straface, 8 Hunkeler (46’ Papariello) – 20 Ferraboschi, 21 Peric – 5 Gatti, 7 Pocas Ribeiro (54’ Regazzoni), 10 Morelli (75’ Hunkeler) – 13 Mazzei (78’ T. Morisoli).

A disposizione: Simoni (portiere), Peixoto Da Silva.

Ammoniti:
Pocas Ribeiro, Bomio Pacciorini, Ferraboschi, Peric, T. Morisoli, Regazzoni.

Domenica, giorno caro al Signore, occhi puntati su Riarena – USM.

E’ stato il miglior Monte Carasso della stagione: aggressivo, compatto e arcigno su ogni pallone.
Pur soffrendo espugna il Campo Al Porto di Cugnasco.

I bianconeri si godono il secondo successo filato. A sfatare il tabù trasferta, con la prima affermazione lontano dal Ram.

Partita resa difficile e insidiosa dal fatto che tutti – Tamò e compagni - volevano questa vittoria e la sentivano come importantissima sulla strada della permanenza in terza.
Sono riusciti a farlo con testa e cuore, anche nei pochissimi momenti di difficoltà.

Il Monte Carasso ritrova la “garra”, grazie alla volontà di soffrire e stringere i denti anche nelle situazioni difficili.
Prova di grande sostanza, quella bianconera, basata su una compattezza quasi mai venuta meno nel corso di un primo tempo amministrato bene, chiuso avanti nel punteggio.

Mazzei (ottavo gol stagionale) a griffare il salvifico vantaggio. Pesante, come un’intera stagione.

Dal “mancino” del rientrante Tommaso Morisoli (quando si dice farsi trovare pronto) è valso lo 0-2 dopo una ubriacante percussione, accolto con un profondo senso di liberazione.
E mettere le mani su tre punti - potere di un colpo gobbo - che d’incanto valgono la salvezza.

L’incapacità di chiudere la contesa con ampio anticipo è stata l’unico neo nella prestazione dei bianconeri: parecchie, infatti, le occasioni fallite, mentre ne sarebbe bastata una sola a buon fine per evitare di vivere il finale di partita con il cuore in gola…

Tra le certezze la tenuta di una retroguardia sulla quale ha vigilato Tamò:
non sbaglia un intervento e frusta sul nascere ogni tentativo degli avversari. Giganteggia nel delicato finale di partita. Prezioso di testa quando piovono cross in area. Abnegazione che merita un plauso del tutto particolare.
Ben spalleggiato, però, dai compagni di reparto.

Certo, ai fini della vittoria tutti i giocatori di Casarotti hanno offerto una prestazione all’altezza.

Domenica è sempre domenica.
Il calendario al Monte Carasso regala la passerella finale del Ram, per un congedo che deve svolgersi in grande stile.

Geda