23.10.2016: Cadenazzo – USM 5:3 (3:1)


Reti: 14’ p.t. (1:0); 24’ p.t. (2:0); 29’ p.t. (3:0); 40’ p.t. Mazzei (3:1);
1’ s.t. Bakovic (3:2); 3’ s.t. (4:2); 19’ s.t. (5:2), 21’ s.t. Tamò (5:3).

Formazione (4-2-3-1):
99 Shabani – 4 Bomio Pacciorini, 6 Tamò, 16 Mellacina, 3 Andali (capitano) - 7 Pocas Riberiro, 21 Peric - 11 Morelli – 10 Bakovic, 14 Kaymak – 20 Novakovic.

A disposizione: Guerino (portiere), Mazzei, Raffaele Morisoli, Gatti, Doninelli, Hunkeler, Sejdiu.

Ammonito: Bomio Pacciorini.

Big match della decima giornata.

Il Cadenazzo annienta il Monte Carasso nel corso dei primi 45’ quando va in rete tre volte.
I ragazzi di Togni incappano nella quinta sconfitta in campionato.
L’ennesimo primo tempo regalato esalta un Cadenazzo dominante.

Male la fase difensiva che ha concesso gol su rimesse laterali. Una formazione schiava dei suoi errori, di un perenne stato confusionale e di un imbarazzo sia tecnico che tattico.
Anche il centrocampo fatica a reggere il modulo del Mister.

Per i bianconeri timbrano il cartellino Mazzei, Bakovic e Tamò (quest’ultimi con colpi di testa).

Ma Togni ha molto da recriminare per aver completamente regalato il primo tempo agli avversari, con una fase difensiva che è rimasta inerme agli attacchi locali.

Shabani beffato alla prima azione del Cadenazzo che sotto porta passa in vantaggio al minuto 14.

Nel finale di tempo Mazzei, appena entrato, riduce lo score.

Ad inizio ripresa sembra cambiare il copione. C’è il ritorno dell’USM che con molto orgoglio prova in qualche modo a riaprire subito la partita e a intimorire la difesa del Cadenazzo: Bakovic con una capocciata in area riduce ulteriormente lo svantaggio.

Ma un paio di giri di lancette più tardi le reti da recuperare sono 2.

Il Monte Carasso fatica a rispondere e si scioglie come neve al sole e i padroni di casa dilagano. Gioca, quando gli riesce, come gli suggeriscono gli impulsi di elementi che pure dovrebbero scavare la differenza.

Al 64’ il Cadenazzo in pratica chiude la contesa - anche se c’è il botta risposta di Tamò - e decide in seguito di graziare un avversario ormai piegato.
Cinque reti il Monte Carasso non le aveva mai incassate. Ridimensionato da quella che, di fatto, era una sfida dal sapore di esame di maturità.
Il 5-3 basta e avanza.

Ora bisogna responsabilizzare la “babele” dello spogliatoio.

E’ bene che a reagire siano i giocatori, chiamati a sfoderare una prova tutta cuore e orgoglio sabato prossimo Al Ram contro il Moesa.

Geda