11.9.2016: Blenio – USM 0:3 (0:2)

Reti: 33’ p.t. Kaymak (0:1), 42’ p.t. Bomio Pacciorini (0:2); 25’ s.t. Bakovic (su rigore 0:3).

Formazione (4-2-3-1): 32 Guerino – 4 Bomio Pacciorini, 6 Tamò, 5 Raffaele Morisoli, 3 Andali – 16 Pizzato, 21 Peric – 11 Morelli, 10 Bakovic, 14 Kaymak – 9 Luca Monighetti (capitano).

A disposizione: Bassetti (portiere), Petrovic, Poca Ribeiro, Hunkeler, Doninelli, Gatti, Pestoni.

Ammoniti: Tamò, Peric, Andali.

Il Monte Carasso passa a Dongio e si porta al quinto posto in classifica.
Bianconeri (oggi in tenuta arancione) capaci di colpire al momento giusto e disinnescare ogni tentativo dei padroni di casa.

La splendida domenica degli ospiti è iniziata allo spirare della mezz’ora di gioco quando Adem Kaymak, incuneatosi di giustezza in area avversaria, ha trafitto di sinistro il portiere.

Hanno in seguito piazzato il colpo del 2-0 allo scadere del primo tempo con la  freddezza di Julien Bomio Pacciorini, abile a sfruttare un calcio d’angolo ed insaccare da pochi passi.

Il Monte Carasso ha poi continuato nella ripresa a signoreggiare sul campo bleniese, legittimando il meritato successo con la terza segnatura di Marinko su penalty.

Seconda vittoria esterna, importante, perché aiuterà l’empatia e l’entusiasmo di questo gruppo targato Togni-Murrone.

Mantenuta la propria porta inviolata. Positivo l’esordio in campionato di Boris Bassetti, classe 1997, entrato a difendere la porta nel secondo tempo a sostituire l’infortunato Christian Guerino.
Ha aiutato il ritorno a “casa” di Andrea Tamò (ci vuole il centrale che chiuda, dispensi tranquillità, esperienza dietro, solidissimo; quando non ci arriva con le gambe ci arriva con la testa).
Debutto dal 1’ per il neo acquisto Dario Pizzato (cresce alla distanza dopo un avvio un po’ timido).

Benché la stagione sia solo all’inizio, di questo passo - considerando anche le valide scelte a disposizione del Mister – l’USM potrà togliersi belle soddisfazioni.

Una buona prova contro il Rorè, sabato sera al Ram, sarebbe un’ulteriore colata di cemento.

Geda